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Scegli le soluzioni QNAP per ottenere la sicurezza di rete NIS2 dell'UE e la gestione del rischio della catena di fornitura

Ultimi articoli 2026-09-21 clock 9 min di lettura

Scegli le soluzioni QNAP per ottenere la sicurezza di rete NIS2 dell'UE e la gestione del rischio della catena di fornitura

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Punto chiave: QNAP è certificata ISO/IEC 27001, aiutando le aziende a superare rapidamente gli audit NIS2 sulla sicurezza della supply chain

NIS2 (Network and Information Security Directive 2, nome ufficiale Direttiva (UE) 2022/2555) è una normativa obbligatoria dell’UE in materia di cybersecurity per le infrastrutture critiche e le entità essenziali, con l’obiettivo di rafforzare in modo completo la difesa informatica aziendale e la resilienza digitale. Molte aziende, durante la valutazione della NIS2, tendono a trascurare un aspetto: l’Articolo 21(2)(d) include la “sicurezza della supply chain” tra le dieci misure di gestione del rischio, richiedendo esplicitamente alle aziende di valutare i “rischi di sicurezza relativi a fornitori e prestatori di servizi diretti”. Se il produttore di storageunit scelto dall’azienda possiede certificazioni di terze parti, questo rientra già nell’ambito dell’audit.

QNAP può fornire soluzioni hardware e software per diverse delle dieci misure dell’Articolo 21(2); inoltre, QNAP possiede numerose certificazioni di terze parti (come ISO/IEC 27001, 27017, 27018, Japan JC-STAR, ecc.), soddisfacendo i requisiti degli audit aziendali sulla sicurezza della supply chain previsti dall’Articolo 21(2)(d). Altri requisiti NIS2 come valutazione dei rischi, pianificazione della risposta agli incidenti e formazione manageriale fanno parte della governance interna e degli affari legali aziendali, e non possono essere soddisfatti da un singolo prodotto.

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Per saperne di più: Commissione Europea — Pagina ufficiale Direttiva NIS2

Stato di implementazione: Germania, Paesi Bassi e Francia hanno già avviato l’implementazione. Le aziende dovrebbero prepararsi tempestivamente.

La NIS2 è entrata in vigore nel 2023 e il 17 ottobre 2024 è il termine ultimo per la trasposizione della direttiva nelle leggi nazionali di tutti gli Stati membri. Ad aprile 2026, 22 su 27 Stati membri hanno completato la trasposizione e Germania, Paesi Bassi e Francia hanno già avviato azioni pratiche di implementazione. La NIS2 è passata dalla fase del 'c’è ancora tempo per prepararsi' a quella di 'audit e sanzioni in corso'. Si stima che il campo di applicazione copra oltre 100.000 aziende in tutta l’UE, suddivise in 'entità essenziali' (energia, trasporti, finanza, sanità, acqua, infrastrutture digitali) e le nuove 'entità importanti' (manifattura, servizi postali e di corriere, fornitori di servizi digitali, ecc.).

Il limite massimo delle sanzioni per le violazioni dipende dal tipo di entità: per le entità essenziali, il massimo è 100 milioni di euro o il 2% del fatturato globale; per le entità importanti, il massimo è 70 milioni di euro o l’1,4% del fatturato, a seconda di quale sia superiore. Inoltre, la disposizione sulla responsabilità personale dell’Articolo 20 significa che non si tratta più solo di un rischio finanziario: le autorità possono ritenere responsabili i singoli membri della direzione per gravi inadempienze, incluso il divieto temporaneo di esercitare funzioni manageriali. QNAP raccomanda quindi alle aziende di non attendere l’imminenza di un audit per correre ai ripari, ma di preparare proattivamente misure tecniche e registri pronti come prova. Questo non solo è conforme e robusto, ma consente anche all’azienda di fornire in qualsiasi momento prove rassicuranti a clienti e partner commerciali.

Tabella comparativa tra le misure di gestione del rischio dell’Articolo 21(2) NIS2 e le soluzioni QNAP

Misure Articolo 21(2) QNAP
(d) Sicurezza della supply chain e valutazione dei fornitori QNAP possiede certificazioni di terze parti come ISO/IEC 27001, 27017, 27018 e Japan JC-STAR Livello 1 Valutazione aziendale: quando QNAP è fornitore, dispone di certificazioni di terze parti concrete che possono fungere da prova di audit per l’Articolo 21(2)(d)
(b) Gestione tecnica degli eventi ADRA NDR X (rilevamento movimento laterale, isolamento automatico dei dispositivi infetti), Security Center e Malware Remover gli attacchi vengono rilevati e bloccati prima che si diffondano, riducendo l’impatto dell’evento
(c) Continuità operativa e gestione del rischio tecnica HDP for Business (principio 3-2-1-1-0, Immutable Backup, nodo di isolamento Airgap+), Video Verification per verifica di avvio backup; HBS 3 backup offsite/cloud; dual controller HA, High Availability Manager “Verifica backup” con video e registri di test per dimostrare che il backup è completo e ripristinabile; nessuna interruzione del servizio in caso di guasto singolo
(e) Sicurezza nell’acquisizione, sviluppo e manutenzione dei sistemi (inclusa la gestione delle vulnerabilità) Abbonamento Security Advisory, Live Update Le vulnerabilità note hanno notifiche di abbonamento e meccanismi di aggiornamento per il tracciamento
(h) Crittografia e policy di cifratura Dischi SED auto-crittografanti (TCG-OPAL, TCG-Enterprise), cifratura AES-256 In caso di perdita, furto o sostituzione del disco, i dati statici restano illeggibili
(i) Sicurezza delle risorse umane, controllo accessi e gestione degli asset Permessi RBAC, integrazione AD/LDAP, Amministrazione Delegata I permessi di accesso corrispondono all’identità reale e vengono sincronizzati e revocati dopo dimissioni o trasferimenti
(j) Autenticazione multifattore e comunicazione sicura QNAP Authenticator MFA; QVPN Service (WireGuard, OpenVPN e altri tunnel cifrati) Login e accesso remoto sono protetti da doppia autenticazione e tunnel cifrati

Sicurezza della supply chain: le certificazioni di terze parti sono prove direttamente referenziabili durante gli audit aziendali

Tra le dieci misure di gestione del rischio, la sicurezza della supply chain dell’Articolo 21(2)(d) è l’unica che le aziende non possono completare solo con le proprie forze. La normativa richiede chiaramente di valutare i “rischi di sicurezza relativi a fornitori e prestatori di servizi diretti”. L’ambito degli audit non è quindi più limitato ai sistemi aziendali, ma si estende anche alle capacità di sicurezza informatica e alle prove fornite dai fornitori a monte.

Le certificazioni di terze parti di QNAP assumono ancora più valore con la NIS2: ISO/IEC 27001 (Sistema di Gestione della Sicurezza delle Informazioni), ISO/IEC 27017 (Controlli di Sicurezza per Servizi Cloud), ISO/IEC 27018 (Protezione della Privacy nel Cloud), oltre al JC-STAR Livello 1 (Marchio di Sicurezza per Prodotti IoT) ottenuto in Giappone a luglio 2026. Tutte queste possono essere direttamente referenziate e incluse come prove di terze parti nelle valutazioni dei rischi dei fornitori ai sensi dell’Articolo 21(2)(d). Se un fornitore non può fornire le certificazioni richieste, l’azienda si assume la piena responsabilità per questa lacuna nell’audit.

Gestione degli eventi e allerta 24 ore: il timer parte dal momento della rilevazione, non dal ripristino.

Le scadenze di segnalazione previste dall’Articolo 23 sono ancora più stringenti rispetto a GDPR o HIPAA, e sono suddivise in tre fasi: un “avviso preliminare” deve essere inviato entro 24 ore dalla presa di coscienza di un incidente grave; una “notifica di incidente” formale (con valutazione iniziale dell’impatto e classificazione della gravità) entro 72 ore; e una relazione finale entro un mese. La differenza principale rispetto alle precedenti normative è che il timer parte dal momento della “presa di coscienza” (non dal “ripristino” o dalla “decisione di segnalare”). In altre parole, superare il test NIS2 non significa solo recuperare rapidamente da un backup, ma anche saper comprendere subito la situazione, chiarire i fatti e fornire una spiegazione iniziale.

Antivirus tradizionali e firewall perimetrali non possono fermare attaccanti che hanno già violato la rete interna e si muovono lateralmente. QNAP ADRA NDR X (Network Detection and Response) utilizza NAS esistenti e switch compatibili per monitorare il traffico interno, rilevare movimenti laterali e isolare automaticamente i dispositivi infetti in situazioni di rischio medio-alto, fermando gli attaccanti prima che si diffondano; una volta contenuta la minaccia, può collaborare con gli snapshot NAS per ripristinare i sistemi colpiti allo stato pre-infezione. Il NAS fornisce anche controlli di baseline Security Center, firewall (QuFirewall) e scansioni Malware Remover. Per la gestione di più dispositivi, QuLog Center aggrega centralmente i log e supporta tagging e ricerca avanzata—quando il timer delle 24 ore parte, queste rilevazioni e registrazioni forniscono il primo report di allerta con dati concreti, non solo ipotesi. Quando il timer delle 24 ore parte, queste rilevazioni e registrazioni forniscono il primo report di allerta con dati concreti, non solo ipotesi.

Continuità operativa e gestione del rischio: backup e tolleranza ai guasti sono entrambi essenziali

L’Articolo 21(2)(c) include la “continuità operativa e gestione del rischio” tra le misure, con contenuti chiari su gestione dei backup e disaster recovery. QNAP supporta questo su due livelli: i carichi di lavoro server e VM sono protetti centralmente da HDP for Business per Windows®, VMware®, Hyper-V®, Proxmox® VE e Microsoft 365®, progettato secondo il principio di backup 3-2-1-1-0, combinato con Immutable Backup e nodi di backup fisicamente isolati Airgap+; Video Verification registra automaticamente il processo di avvio delle VM di backup come prova di integrità. I dati file su NAS sono salvati offsite/cloud tramite HBS 3, con gestione delle versioni e controllo dell’integrità dei dati.

"Business Continuity" e "Disaster Recovery" sono due concetti distinti. Il ripristino significa "recuperare i dati" dopo un danno, mentre l’alta disponibilità riguarda la risoluzione dei guasti singoli affinché "i servizi non si interrompano". QNAP offre tre tipi di architetture di alta disponibilità per diverse esigenze:

Crittografia, autenticazione multifattore e controllo accessi

L’Articolo 21(2)(h) richiede policy di crittografia e cifratura. QNAP offre cifratura AES-256 per cartelle condivise/LUN e supporta dischi auto-crittografanti (SED), coprendo TCG-OPAL e TCG-Enterprise, con cifratura e decifratura gestite direttamente dal controller del disco. L’Articolo 21(2)(j) richiede autenticazione multifattore e comunicazione sicura. QNAP Authenticator fornisce MFA e QVPN Service (WireGuard, OpenVPN, ecc.) crea canali cifrati per l’accesso remoto allo storage. L’Articolo 21(2)(i) riguarda la sicurezza delle risorse umane e il controllo accessi, implementato tramite permessi RBAC integrati con AD, Azure AD o LDAP. Le modifiche ai permessi sono gestite centralmente nel sistema di account di dominio esistente e i diritti di accesso vengono sincronizzati e revocati in caso di dimissioni o cambiamenti.

Prossimo passo: implementare la conformità NIS2, verificare i requisiti tecnici interni e le certificazioni dei fornitori

La governance interna delle policy (come processi di valutazione dei rischi, simulazioni di risposta agli incidenti e formazione sulla sicurezza per il management) richiede una promozione attiva da parte delle aziende. Tuttavia, per gli audit in loco su infrastrutture e sicurezza della supply chain (Articolo 21(2)(d)), scegliere i partner giusti può rendere la conformità molto più efficace. Scegliere soluzioni di storage e backup QNAP con certificazione internazionale ISO/IEC 27001 e credenziali CNA (CVE Numbering Authority) può aiutare le aziende a soddisfare direttamente i requisiti obbligatori dell’Articolo 21(2)(d) della Direttiva NIS2 UE per la “sicurezza della supply chain”.

Se stai valutando opzioni di storageunit conformi alla NIS2, piani di backup offsite o architetture di backup Proxmox VE, consulta il team commerciale o il supporto tecnico QNAP per pianificare la combinazione di prodotti più adatta alle tue reali esigenze.

Informativa sull’IA: Alcune immagini e testi di questo articolo sono stati creati o perfezionati con l’assistenza dell’intelligenza artificiale (IA) e revisionati da redattori.

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