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QNAP pubblica il Report 2026 sulla Cyber Resilience aziendale e invita a superare il semplice backup adottando un approccio proattivo alla resilienza informatica
I dati globali mostrano che quasi la metà delle aziende mantiene backup connessi vulnerabili alla cancellazione; QNAP promuove backup isolati e difesa della rete interna
Taipei, Taiwan, 22 ottobre 2026 – In occasione del Cybersecurity Awareness Month di ottobre, QNAP® Systems, Inc., fornitore leader di soluzioni di storage, networking e protezione dei dati, ha pubblicato oggi il Global Enterprise Cyber Resilience Report 2026. Basato sulle autovalutazioni condotte da 1.838 organizzazioni in 93 Paesi, il report rivela che la metà dei partecipanti, pari a 922 organizzazioni, rientra nei livelli di maturità "Developing" o "High Risk". I risultati evidenziano come molte organizzazioni continuino a considerare il backup dei dati come un punto di arrivo, anziché sviluppare una resilienza strutturata contro ransomware e attacchi alla supply chain in continua evoluzione.
L'indagine ha valutato undici controlli articolati in quattro aree: protezione e backup dei dati, gestione delle identità e degli accessi, monitoraggio delle minacce e difesa attiva, business continuity e ripristino. Tra i principali risultati:
- L'illusione che il backup equivalga alla sicurezza: L'83% delle organizzazioni intervistate mantiene backup offsite, ma quasi la metà di queste (il 49%, ovvero 896 organizzazioni) mantiene questi backup constantemente online, senza protezione contro la modifica o la cancellazione. In caso di compromissione delle credenziali amministrative, gli aggressori possono cancellare, modificare o criptare questi backup.
- Identità come principale vulnerabilità: Il 24% delle aziende protegge lo storage principale utilizzando solo username e password di base. Secondo il Data Breach Investigations Report di Verizon, l'abuso delle credenziali rappresenta il vettore di accesso iniziale più comune.
- Le reti interne rimangono un punto cieco non monitorato: Il 29% delle organizzazioni non dispone di sistemi per il rilevamento delle minacce all'interno della rete e solo il 13% ha implementato soluzioni di rilevamento di livello enterprise, il risultato più basso tra tutti gli undici controlli valutati. Gli intrusi non rilevati possono muoversi lateralmente all'interno della rete prima di sottrarre o crittografare dati critici.
"Ciò che emerge maggiormente da questi risultati è che, sebbene la maggior parte delle organizzazioni sia consapevole dei rischi per la sicurezza, molte hanno investito risorse senza allinearle al modo in cui operano effettivamente gli attaccanti," ha dichiarato Jack Liou, CEO di QNAP. “Le organizzazioni hanno già compreso la necessità di eseguire i backup. Ciò che determina realmente la capacità di resistere a un attacco è se tali backup siano protetti dalla cancellazione, se le minacce presenti nella rete interna vengano intercettate in modo proattivo e quanto rapidamente possano essere ripristinate le operazioni critiche.”
QNAP raccomanda alle organizzazioni di valutare il proprio livello di maturità in ambito sicurezza e di dare priorità da uno a tre controlli ad alto impatto nelle seguenti quattro aree chiave:
- Protezione e backup dei dati: Automatizzare i backup off-site con HBS 3 e isolare le copie di backup con Airgap+. Abilitare lo storage immutabile WORM in QuTS hero, per garantire che i backup non possano essere cancellati o modificati, anche da aggressori che abbiano compromesso le credenziali di un amministratore.
- Gestione delle identità e degli accessi: Applicare l'autenticazione a più fattori (MFA) e il controllo degli accessi basato sui ruoli (RBAC) per contrastare le intrusioni basate sulla compromissione delle credenziali e limitare i potenziali danni derivanti dalla compromissione di un singolo account.
- Monitoraggio delle minacce e difesa attiva: Implementare ADRA NDR X per rilevare le minacce presenti nei punti ciechi della rete interna che non sono visibili alle tradizionali soluzioni Endpoint Detection and Response (EDR). La soluzione agentless rileva i movimenti laterali, fa emergere le minacce nascoste utilizzando la tecnologia di deception Threat Trap e isola automaticamente i dispositivi compromessi.
- Business continuity e ripristino: Sfruttare l'architettura High Availability (HA) di QNAP per ridurre i Recovery Time Objective (RTO) da giorni o ore a un failover pressoché immediato.
Scarica il report completo su: QNAP Global Enterprise Cyber Resilience Report 2026
Informazioni su QNAP
QNAP offre soluzioni tecnologiche integrate attraverso l’innovazione software, la maestria hardware e la produzione interna. Con competenze nello storage, nel networking e nella videosorveglianza intelligente, QNAP integra anche i servizi cloud per migliorare la sicurezza dei dati, l’intelligenza e l’efficienza dei flussi di lavoro. Immaginiamo il NAS come una piattaforma centrale che unifica alta disponibilità, cybersicurezza, intelligenza artificiale edge, resilienza IT/OT e gestione del cloud, dando potere alle organizzazioni di tutti i settori per rimanere competitive in un mondo digitale in rapida evoluzione.