QNAP Systems, Inc. - Network Attached Storage (NAS)

Language

Support

Note tecniche sull'applicazione CloudBackup QNAP

Backup e archiviazione dati dal Turbo NAS a diversi archivi cloud

Introduzione

Panoramica

QNAP offre soluzioni di semplice utilizzo, ricche di funzioni e backup cloud sicuro grazie a una serie di app NAS che proteggono i dati archiviandone una copia nell'archivio cloud o memorizzando i dati più vecchi nell'archivio cloud per la conservazione a lungo termine. Numerosi sono i servizi di archiviazione cloud pubblica di classe aziendale offerti, compresi Microsoft Azure, Amazon S3, Amazon Glacier, Google Cloud Storage, Rackspace, IBM SoftLayer, HP Helion Cloud e molti altri. È anche possibile utilizzare soluzioni di archiviazione private compatibili con S3, OpenStack Swift e WebDAV.

Per il controllo di protezione e prestazioni, la scelta migliore è un archivio di rete locale. Ma per dati a cui si accede di frequente (cold data), la possibilità di scaricarli in un archivio cloud pubblico può ridurre drasticamente la gestione e i costi per via dei diversi modelli di tariffazione.

Le app CloudBackup QNAP offrono eccellenti soluzioni gateway per l'utilizzo di archivi cloud. A disposizione, un piano di ripristino semplice ed economico oltre a una soluzione di archiviazione dati per la protezione o la conformità delle proprietà digitali.

Funzionalità in evidenza

  • Supporta backup manuale e pianificato o flessibilità nelle opzioni di ripristino
  • Supporta backup completo e incrementale
  • Supporta il filtro flessibile di file per tipo, data e dimensione
  • Supporta la crittografia di trasferimento SSL e AES-256 lato client
  • Supporta la compressione di file per trasferimento dati economico ed efficiente
  • Supporta la conservazione nel cloud dei file eliminati e periodi di mantenimento configurabili
  • Supporta la conservazione ACL avanzata e attributi estesi
  • Supporta il rilevamento di file sparse
  • Supporta la modalità di archiviazione cloud
  • Supporta l'esecuzione di processi contemporanei e trasferimento rapido dati multithread*
  • Supporta limitazione larghezza di banda con durate configurabili
  • Supporta il ripristino diretto dal cloud per scenari di ripristino dati
  • Supporta opzioni di ripristino di errori di rete configurabili
  • Supporta la gestione di più account cloud
  • Supporta dashboard per statistiche e stato
  • Supporta log di attività di processo per tracciatura cronologica di stato e statistiche
  • Supporta la selezione flessibile di regione, cestino e cartella come destinazioni di backup
  • Supporta il backup di grandi file da caricamento multiparte S3 e grandi oggetti OpenStack
  • Supporta Crittografia lato server AWS S3 e Ridondanza ridotta
  • Supporta speciali regioni cloud: AWS China, AWS GovCloud e Azure China
  • Supporta l'uso di servizi compatibili con S3 e OpenStatck come destinazione di backup

    *Nota: l'app CloudBackup WebDAV non supporta il trasferimento dati multithread.

Avviamento

Per avviare il backup dei dati nell'archivio cloud, procedere come segue:

  1. Scegliere e installare l'App CloudBackup per l'archivio cloud dall'App Center QTS.
  2. Creare un account nell'App CloudBackup usando le proprie credenziali dell'archivio cloud.
  3. Creare processi di backup nell'App CloudBackup con filtri e criteri.
  4. Creare processi di ripristino nell'App CloudBackup da processi di backup o dal cloud.
  5. Visualizzare il dashboard o l'elenco processi nell'App CloudBackup per conoscere lo stato del processo.

Per installare l'App CloudBackup sul Turbo NAS, registrarsi nell'interfaccia web QTS come amministratore. Poi accedere a "App Center", trovare l'App CloudBackup e fare clic su "Aggiungi a QTS". Dopo aver scaricato e installato l'App, l'icona apparirà sul desktop QTS e nel menu Avvio rapido. Per utilizzare l'App, fare clic sull'icona.

Archivio cloud

QNAP offre un'App CloudBackup per una specifica tecnologia di archiviazione cloud. In base all'archivio cloud da utilizzare, è possibile scegliere di installare una o più App CloudBackup. Ogni App è ottimizzata in base alla tecnologia di archiviazione cloud per massimizzare le proprie capacità e per essere aggiornata in maniera indipendente.

Informazioni di base

L'archivio cloud è supportato in diverse tecnologie e può essere implementato in modi differenti. Le modalità sono tre: archivio file, archivio oggetti e archiviazione.

L'archivio file è simile al normale file system del computer, con gestione similare dei dati. I servizi di archiviazione file su base cloud cercano di offrire applicazioni, come editing e collaborazione online, oltre all'archivio dati. Molti di essi sono commercializzati come unità, come Google Drive, Amazon Drive o Microsoft One Drive e tendono a supportare solo API proprietarie. WebDAV è il protocollo più conosciuto supportato da archivio cloud su base file.

L'archivio oggetti è studiato per notevole scalabilità e alta disponibilità. Ogni oggetto è indipendente da altri oggetti e non esiste una struttura di cartella ad albero. Si può pensare agli oggetti come a un enorme numero di file in una singola cartella senza sottocartella. Ogni oggetto è identificato usando una chiave (una stringa di testo come identificatore unico); gli utenti tendono a usare chiavi simili a percorsi per la gestione degli oggetti. Ad esempio, si potrebbero avere due oggetti “/abc/object1” e “/abc/object2”, tali che le applicazioni client di archiviazione oggetto possono presentare due oggetti, “object1” e “object 2” come due file in una cartella, “/abc/”. In effetti, non esiste nulla con nome "/abc/" nell'archivio oggetto.

L'archiviazione è un servizio cloud in ascesa. è simile all'archiviazione oggetti, ma è studiato per archiviare dati (cold) a cui si accede di rado e per costi inferiori, con conseguente ritardo nel recupero degli oggetti archiviati, oltre ad altre limitazioni.

Per superare le diverse tecnologie cloud e fornire esperienze costanti, l'App CloudBackup trasforma i file e le cartelle in diverse tecnologie cloud e gestisce i dati nell'archivio cloud in modo da sfruttare al massimo le tecnologie di archiviazione cloud.

Le sezioni che seguono descrivono le caratteristiche di ogni archivio cloud. Poiché le tecnologie di archiviazione cloud si evolvono rapidamente, le informazioni qui descritte sono solo di riferimento e potrebbero risultare sorpassate. Consultare il fornitore dell'archivio cloud per informazioni dettagliate.

Microsoft Azure

Le sezioni che seguono descrivono le caratteristiche di ogni archivio cloud. Poiché le tecnologie di archiviazione cloud si evolvono rapidamente, le informazioni qui descritte sono solo di riferimento e potrebbero risultare sorpassate. Consultare il fornitore dell'archivio cloud per informazioni dettagliate.

Se l'azienda ha un contratto con Microsoft, è possibile modificare il contratto in essere per utilizzare i servizi Azure. Si possono ottenere prestazioni migliori con connessioni Internet più veloci con il centro dati Azure più vicino. L'App CloudBackup supporta le consuete regioni Azure oltre ad Azure China. L'App Azure Storage non è correlata al servizio di Backup Azure. Per maggiori informazioni, visitare http://azure.microsoft.com/.

Amazon S3

Amazon Web Service (AWS) Simple Storage Service (S3) è un servizio di archiviazione oggetti sicuro, durevole e altamente scalabile. Amazon S3 è uno degli archivi cloud con la più grande scalabilità del mercato. QNAP offre un'App S3 Plus CloudBackup per accedere ai servizi S3. Supporta tutte le regioni standard nel mondo oltre a regioni speciali come la Cina (https://www.amazonaws.cn/) e il US Government Cloud (GovCloud: http://aws.amazon.com/govcloud-us/). Per maggiori informazioni, visitare http://aws.amazon.com/s3/.

Esistono altri provider di servizi Internet e fornitori IaaS che offrono servizi compatibili con S3, come DreamHost, SoftBank, SFR e hicloud S3. Esistono anche fornitori di archivi a livello aziendale che permettono di creare un archivio cloud compatibile con S3, incluso il QNAP Object Storage Server. L'App S3 Plus consente di archiviare i dati in qualsiasi archivio cloud compatibile con S3.

Amazon Glacier

Amazon Glacier è un archivio cloud estremamente economico che fornisce l'archiviazione sicura e durevole per la memorizzazione dei dati e per i backup online. Glacier costa meno rispetto ai normali archivi oggetto e la durata dei dati eguaglia l'archivio oggetti, a volte anche superandolo. Il recupero dei dati da archivio oggetto non può essere avviato immediatamente. Possono essere necessarie 4 o 5 ore prima di poter scaricare i dati da Glacier. Per maggiori informazioni, visitare http://aws.amazon.com/glacier/.

QNAP offre l'App Glacier CloudBackup per l'utilizzo di Amazon Glacier. Supporta tutte le regioni AWS standard del mondo, inclusa la Cina. L'App Glacier archivia ogni file come archivio e invia processi di ripristino dei dati immessi quando si ripristinano i dati. Si consiglia di utilizzare Glacier solo per l'archiviazione di dati cui si accede raramente.

Google Cloud Storage

Google Cloud Storage è il servizio di archiviazione oggetto della Piattaforma cloud Google. Consente l'archiviazione da tutto il mondo di qualsiasi quantità di dati in modo sicuro ed efficace. I dati sono protetti tramite archiviazione ridondante in diverse località fisiche attraverso la veloce e affidabile infrastruttura di Google. Per maggiori informazioni, visitare https://cloud.google.com/storage/.

OpenStack

OpenStack è la principale soluzione di elaborazione cloud open-source e indipendente nella vendita. È stata adottata da diversi fornitori di servizi cloud pubblici, compresi Rackspace, IBM SoftLayer e HP Helion Cloud. OpenStack può essere anche installata dall'utente come un sistema cloud privato con il supporto di diversi importanti vendor IT quali IBM, HP e Red Hat. QNAP offre inoltre l'Object Storage Server per QTS in grado di fornire archiviazione di oggetti OpenStack. Per accedere al servizio di archivio oggetti in un sistema OpenStack, QNAP offre l'App OpenStack Swift CloudBackup. Per maggiori informazioni su OpenStack, visitare http://www.openstack.org/.

WebDAV

Web Distributed Authoring and Versioning (WebDAV) è un'estensione del Hypertext Transfer Protocol (HTTP) che semplifica la collaborazione tra utenti nella gestione e modifica di documenti e file archiviati in server web. WebDAV è uno dei protocolli più utilizzati per l'accesso a file in Internet, grazie al suo design su base HTTP. Per maggiori informazioni su WebDAV, visitare http://www.webdav.org/.

WebDAV è supportato da software di server web commerciali e open-source. Diversi fornitori di archiviazione online offrono anche accessibilità WebDAV in aggiunta ai loro protocolli proprietari. QNAP offre l'App WebDAV CloudBackup per accedere all'archivio cloud compatibile con WebDAV. Poiché sono numerosi i servzi di archivio online che offrono spazio gratuito, l'App WebDAV può essere utilizzata per eseguire il backup dei dati su più servizi di archivio cloud per sfruttare al massimo lo spazio gratuito disponibile. Alcuni servizi cloud funzionano come traduttore di protocollo e consentono di utilizzare WebDAV per usufruire di una serie di servizi di archiviazione cloud che consentono di accedere al proprio archivio cloud da luoghi diversi.

Account

CloudBackup Apps permette di configurare più account, ognuno dei quali rappresenta il servizio di archivio cloud e le credenziali necessarie per accedere. Quando si crea un processo di backup o ripristino, è possibile specificare l'account da utilizzare per il processo invece di inserire le informazioni account per ogni processo. Le informazioni account possono essere modificate in un luogo perché diventino effettive in tutti i processi correlati. In questo modo si semplifica il processo di configurazione.

In molti casi, è necessario un solo account per ogni processo, ma per maggior protezione e per suddivisione, è possibile usare più account. Se si desidera archiviare i propri dati in posizioni differenti per ridurre i rischi o i costi, è possibile impostare un account per ogni posizione. Poiché il controllo di limite di velocità si basa sull'account, applicando account diversi per i processi si possono avere impostazioni diverse del limite di velocità per lo stesso archivio cloud.

Tramite i pulsanti [Action] è possibile creare, modificare ed eliminare gli account e configurare il limite di velocità per ogni account. Se si modifica l'identità dell'account dell'archivio cloud, cambiandone il nome utente o la chiave di accesso, viene reimpostato lo stato dei processi corrispondenti e, poiché viene modificata anche la destinazione del backup, sarà necessario caricare nuovamente tutti i file.

Le impostazioni di un account variano in base all'archivio cloud in uso. Le sezioni che seguono offrono indicazioni su ogni tipo di tecnologia di archiviazione cloud.

Microsoft Azure

L'App Azure Storage consente di utilizzare il servizio Azure Storage dai siti Azure globali e dal sito cinese. Poiché i due siti sono gestiti in maniera indipendente, non è possibile utilizzare le credenziali di uno per accedere ai servizi dell'altro. Per accedere ad Azure Storage, occorre inserire le informazioni per la creazione di un account e sono necessari un account d'archivio e la chiave d'accesso dalla propria console di gestione cloud.

Quando si crea l'account d'archivio in Azure, viene definita anche la regione. Tramite la console di gestione Azure Storage è possibile configurare i livelli di protezione dei dati.

Amazon S3

L'app S3 Plus consente di utilizzare i seguenti servizi S3:

  • AWS global service: normale account del servizio AWS
  • AWS GovCloud service: centro dati AWS per il governo statunitense
  • AWS China service: centri dati AWS per gli utenti in Cina
  • S3-compatible service: archivio cloud pubblico o privato che offre API compatibili con S3
  • QNAP OSS service: un Turbo NAS con installata l'App Object Storage Server

Per accedere all'archivio cloud, è necessario inserire una chiave di accesso e una chiave segreta nella console di gestione cloud. Le informazioni devono essere inserite alla creazione dell'account nell'App. Per utilizzare un archivio compatibile con S3, sono necessari l'indirizzo IP o il nome di dominio e il numero di porta, nel caso non venga utilizzata la porta HTTP o HTTPS standard.

I siti AWS sono gestiti separatamente. Non è possibile utilizzare le credenziali di uno per accedere ai servizi dell'altro. Ad esempio, non si possono usare le credenziali di AWS global service per accedere ai servizi AWS China. Si consiglia inoltre di utilizzare le chiavi di accesso degli utenti AWS IAM invece delle chiavi di accesso per l'account radice AWS.

Amazon Glacier

L'App Glacier consente di utilizzare il servizio Glacier dai siti AWS cinese e globale. Poiché i due siti sono gestiti in maniera indipendente, non è possibile utilizzare le credenziali di uno per accedere ai servizi dell'altro. Per accedere all'archivio cloud Glacier, è necessario inserire una chiave di accesso e una chiave segreta nella console di gestione cloud. Le informazioni devono essere inserite alla creazione dell'account nell'App. Si consiglia inoltre di utilizzare le chiavi di accesso degli utenti AWS IAM invece delle chiavi di accesso per l'account radice AWS.

Google Cloud Storage

Per accedere a Google Cloud Storage, è necessaria una e-mail dell'account del servizio e un file chiave P12 dalla console di gestione cloud. Per creare l'account, inserire l'e-mail e caricare il file chiave P12.

OpenStack

L'App OpenStack Swift consente di utilizzare i protocolli di archivio oggetto OpenStack nei seguenti servizi:

  • IBM SoftLayer (https://www.softlayer.com/)
  • RackSpace (compresi i siti di USA e Regno Unito) (https://www.rackspace.com/)
  • HP Helion Public Cloud (http://www.hpcloud.com/)
  • OpenStack-compatible service: archivio cloud pubblico o privato che offre API compatibili con OpenStack
  • QNAP OSS service: un Turbo NAS con installata l'App Object Storage Server

Poiché i software/servizi su base OpenStack offrono diverse possibilità di gestione e controllo di accesso dell'account, visitare il sito web del fornitore di servizi per maggiori informazioni. Per utilizzare un archivio compatibile con OpenStack, è necessario l'URL di autenticazione e occorre specificare il tipo di accesso agli oggetti di grandi dimensione dell'archivio cloud: Dynamic Large Object (DLO) o Static Large Object (SLO).

WebDAV

L'App WebDAV consente di utilizzare WebDAV per accedere ai diversi servizi di archiviazione cloud. Nonostante WebDAV sia un protocollo standard, i fornitori dei servizi cloud offrono parametri differenti. Consultare il proprio fornitore per maggiori informazioni.

Backup

Il backup dei dati è eseguito nelle App CloudBackup. Il processo di backup all'avvio analizza le cartelle specifiche con criteri di filtro configurabili dall'utente per definire quali file e cartelle sottoporre a backup. Avvia quindi il caricamento dei file nell'archivio cloud e se necessario, crea delle cartelle. Archivia inoltre le informazioni (comprese le autorizzazioni di accesso, l'ora dell'ultima modifica e gli attributi estesi) associate a file e cartelle sottoposte a backup in un database di metadati. Al termine del caricamento dei file, l'App impacchetta il database di metadati in un file e lo carica nel cloud.

Visualizzare i processi di backup

L'App CloudBackup consente di creare più processi di backup con diverse configurazioni e tempistiche di esecuzione. I processi di backup sono elencati con informazioni di base e di stato. Premendo il pulsante [Action] è possibile avviare o arrestare manualmente un processo, modificarne le impostazioni, visualizzarne lo stato o eliminarlo.

Creare un processo di backup

L'App CloudBackup offre una procedura guidata per creare processi di backup, attraverso i seguenti passaggi:

  1. Selezionare la cartella di destinazione
    Sfogliare le cartelle condivise e scegliere le relative sottocartelle per il backup. Se si desidera eseguire solo il backup dei file di primo livello in una cartella, selezionare "Tutti i file in una cartella". I file e le cartelle nascosti sono visualizzati ma utilizzando le opzioni di filtro è possibile escluderli dal backup.
  2. Configurare la pianificazione del processo di backup.
    La pianificazione del processo di backup offre quattro opzioni: (1) avvio manuale (2) periodicamente (3) avvio in un preciso periodo di tempo (4) avvio dopo un altro processo di backup.

    Nell'opzione Periodicamente, è possibile scegliere di eseguire il processo da una fino a quattro volte al giorno, alla settimana o al mese, specificando l'ora di avvio nella giornata. Se un processo non è concluso ed è iniziata l'esecuzione successiva pianificata, il processo attualmente in esecuzione prosegue mentre l'esecuzione pianificata viene annullata.

    Poiché l'esecuzione contemporanea di più processi può consumare eccessive risorse di sistema, utilizzare l'opzione "al termine di questo processo" per eseguire i processi in sequenza anziché simultaneamente.
  3. Configurare i criteri di backup
    È possibile configurare i seguenti criteri di backup:
    (1) Backup solo dei file aggiornati: il processo carica nell'archivio cloud solo i file nuovi e modificati, riducendo la dimensione di trasferimento dei dati e velocizzando la conclusione del processo. Per forzare il caricamento di tutti i file nell'archivio cloud, disabilitare questa opzione. Se si sceglie di utilizzare un archivio cloud meno affidabile per risparmiare sui costi, disabilitare questa opzione per aggiornare tutti i dati di backup ad ogni esecuzione del processo. Se si rinomina un file o cartella, il processo di backup li considererà come nuovi e caricherà nuovamente i dati. I file o cartelle sottoposti precedentemente a backup vengono segnati come eliminati. Poiché molti archivi cloud offrono il trasferimento gratuito dei dati in caricamento e i dati eliminati possono essere cancellati in seguito, le azioni indicate sopra non hanno grande impatto ma allungano i tempi del backup.

    (2) Cancellare i dati eliminati nel cloud: se i dati nel Turbo NAS vengono eliminati, anche i dati di backup corrispondenti nell'archivio cloud vengono eliminati al termine del processo di backup. Per conservare il dati di backup al termine dell'eliminazione dei dati locali, specificare il numero di giorni di conservazione.

    (3) Mantenimento ACL e attributi estesi: consente l'archiviazione dell'ACL (compreso il controllo di accesso avanzato impostato dai clienti Windows) e degli attributi estesi nel database di metadati che verrà caricato nell'archivio cloud al termine del backup. Quando si ripristinano i dati, l'ACL corrispondente e gli attributi estesi vengono applicati ai dati ripristinati. Tuttavia, poiché le autorizzazioni di accesso ai dati sono mantenute usando l'ID utente e l'ID gruppo non i nomi), per il corretto funzionamento del controllo dei diritti di accesso dei dati ripristinati, accertarsi che i dati sottoposti a backup utilizzino lo stesso ID utente e ID gruppo del Turbo NAS.

    (4) Crittografia sito client: consente di crittografare i file prima del trasferimento nel cloud, che verranno conservati crittografati. La chiave di crittografia deriva dalla password inserita per il processo. Senza questa password, i dati originali non possono essere decifrati. In questo modo si evita l'accesso non autorizzato ai dati confidenziali anche quando le credenziali dell'archivio cloud sono danneggiate o se il provider dell'archivio cloud tenta di accedere ai dati. La crittografia dei file avviene tramite Openssl standard, che è possibile utilizzare per decrittare i file al termine del download tramite altre utility senza Turbo NAS. Questa impostazione non è modificabile dopo la creazione di un processo.

    (5) Compressione file: consente di comprimere i file prima del trasferimento nell'archivio cloud, risparmiando larghezza di banda e capacità dell'archivio cloud. Consente di accelerare i processi di backup, riducendo l'utilizzo di banda e l'uso di spazio nell'archivio cloud. Il livello di compressione e l'esclusione di determinati file sono configurabili. La compressione è eseguita tramite bzip, per cui la decompressione deve avvenire con bzip se si scaricano i file con altre utility, anche senza un Turbo NAS.

    (6) Rilevamento file sparse: i file sparse sono file che non hanno dati validi in tutti i loro contenuti e la cui dimensione logica è superiore a quella fisica. I file creati da server di database tendono ad essere file sparse per salvare spazio e semplificare il design interno del software. Se non si abilita questa opzione, il processo di backup non controlla la validità sei contenuti file, per cui la dimensione logica sarà la dimensione dei dati da trasferire e archiviare nell’archivio cloud. Questa opzione consente di accelerare i processi di backup, riducendo l'utilizzo di banda e l'uso di spazio nell'archivio cloud. I dati nell'archivio cloud possono essere ripristinati in seguito nel file system locale come file sparse originali dal processo di ripristino dell'App CloudBackup.

    (7) Eliminare il sorgente dopo l'esecuzione: offre una semplice soluzione di archiviazione dei dati per salvare spazio nei volumi disco. I file del file system locale sottoposto a backup nel cloud vengono eliminati mentre vengono mantenute le strutture delle sorgenti selezionate.

    Per garantire la coerenza dei dati di backup, non modificare i dati durante il backup. Un file viene caricato più volte se viene modificato durante un processo di trasferimento. Se il numero di caricamenti supera il limite, il file non viene caricato. Allo stesso modo, se un file viene spostato, rinominato o eliminato durante l'analisi, il processo di backup non lo troverà durante il trasferimento.
  4. Configurare i filtri di backup
    L'App CloudBackup offre diverse opzioni di filtro per consentire l'importazione dei soli dati importanti e accelerare il processo di backup, ridurre l'utilizzo di banda e risparmiare sui costi del cloud.

    È possibile configurare i seguenti filtri di backup:

    (1) Dimensione file: consente di eseguire il backup solo dei file compresi in una specifica gamma di dimensione.
    (2) Data file: per eseguire il backup dei file creati/modificati in date specifiche.
    (3) Ignora collegamenti simbolici (collegamenti): un processo di backup non segue collegamenti simbolici per recuperare i file nelle cartelle di destinazione. Se disabilitata, il processo di backup carica solo i file collegati (non i file ai quali puntano i collegamenti simbolici).
    (4) Includi file e cartelle nascosti: per includere file e cartelle nascosti nel backup su cloud. Per risparmiare larghezza di banda e spazio nel cloud e se i file e le cartelle nascoste possono essere derivate dai dati originali (ad es.: le miniature sono derivate di file di foto e video), disabilitare questa opzione.
    (5) Tipo di file: per selezionare solo tipi di file specifici (whitelist) o eseguire il backup escludendo tipi specifici (blacklist).
  5. Configurare l'archivio cloud
    Le impostazioni variano in base al tipo di account e all'archivio cloud. Le sezioni che seguono offrono indicazioni su ogni tipo di tecnologia di archiviazione cloud.

    (1) Microsoft Azure
    Selezionare contenitore e cartella di destinazione dei dati di backup, oppure usare un nuovo contenitore e una nuova cartella. Una cartella può essere utilizzata solo per un processo. La dimensione blocco definisce la dimensione dei dati da trasferire. Il processo di backup crea un oggetto nell'archivio cloud per ogni file sottoposto a backup.
    Quando si crea l'account d'archivio in Azure, viene definita anche la regione. Tramite la console di gestione Azure Storage è possibile configurare i livelli di protezione dei dati. Se si sceglie di ridurre il livello di protezione, l'affidabilità dei dati si riduce rispetto all'archivio cloud standard e sussiste il rischio di perdita dei dati e di impossibilità al ripristino dei file.


    (2) Amazon S3
    Selezionare un bucket di destinazione dei dati di backup. Si consiglia di selezionare una cartella perché la quantità di bucket da creare può essere limitata. È possibile usare un nuovo bucket e una nuova cartella. Una cartella può essere utilizzata solo per un processo. I nomi bucket sono condivisi da tutti gli account AWS, quindi è possibile usare solamente bucket con nomi non utilizzati da account AWS. Se si inserisce un nome bucket posseduto da un account AWS, appare un messaggio di errore. Il processo di backup crea un oggetto nell'archivio cloud per ogni file sottoposto a backup. Se si sceglie di utilizzare un nuovo bucket, specificarne la regione.

    La dimensione multiparte definisce la dimensione dei dati da trasferire. Utilizzando dimensioni multiparte più grandi, è possibile migliorare la velocità di trasferimento poiché si riduce il numero di connessioni di rete. Se però la connessione si interrompe, sarà necessario ritrasmettere grandi porzioni di dati. Se la rete è instabile, non utilizzare grandi dimensioni multiparte. Esiste anche un limite massimo del numero di parti di file singoli caricabili in base alle specifiche dell'archivio cloud. Ad esempio, Amazon S3 consente fino a 10.000 parti. Se si sceglie di usare 32 MB come dimensione multiparte per il processo, la dimensione massima del singolo file sarà 320.000 MB. Esiste anche un archivio cloud S3 compatibile che non supporta il caricamento multiparte, quindi la dimensione massima di file può solo essere uguale alla dimensione multiparte configurata. Ad esempio, se si sceglie di usare 32 MB come dimensione multiparte per il processo, la dimensione massima del singolo file sarà 32 MB. Consultare il fornitore dell'archivio cloud per informazioni dettagliate.

    Nel servizio Amazon S3, si hanno le opzioni di Reduced Redundancy Storage (RRS) e Server Side Encryption (SSE). L'attivazione di RRS aiuta a risparmiare sui costi, ma l'affidabilità dei dati si riduce rispetto all'archivio cloud standard e sussiste il rischio di perdita dei dati e di impossibilità al ripristino dei file. SSE serve per crittografare i dati sui server Amazon. Offre una protezione base dei dati che possono comunque essere decrittati da qualcuno in possesso delle credenziali Amazon S3 dell'utente. Se si necessità di maggiore protezione, usare la crittografia lato client nei criteri di backup.

    L'App S3 Plus non supporta le impostazioni di ciclo di vita oggetto AWS S3. Non abilitare questa opzione per il bucket di backup. Per eseguire il backup dei dati su Glacier, si consiglia l'App Glacier.


    (3) Amazon Glacier
    Selezionare un vault di destinazione dei dati di backup. Oppure creare un nuovo vault. Un vault può essere utilizzato solo per un processo. Il processo di backup crea un archivio nel cloud per ogni file sottoposto a backup. Se si sceglie di utilizzare un nuovo vault, specificarne la regione.

    La dimensione multiparte definisce la dimensione dei dati da trasferire. Utilizzando una dimensione multiparte più grande, è possibile migliorare la velocità di trasferimento poiché si riduce il numero di connessioni di rete. Se però la connessione si interrompe, sarà necessario ritrasmettere grandi porzioni di dati. Se la rete è instabile, non utilizzare grandi dimensioni multiparte. Amazon Glacier supporta fino a 10.000 parti per il caricamento di singoli file. Ad esempio, se si sceglie di usare 32 MB come dimensione multiparte per il processo, la dimensione massima del singolo file sarà 320.000 MB.


    (4) Google Cloud Storage
    Selezionare un bucket e una cartella di destinazione dei dati di backup. È possibile usare un nuovo bucket e una nuova cartella. Una cartella può essere utilizzata solo per un processo. Il processo di backup crea un oggetto nell'archivio cloud per ogni file sottoposto a backup. Se si sceglie di utilizzare un nuovo bucket, specificarne la regione.

    La dimensione blocco definisce la dimensione dei dati da trasferire. Utilizzando dimensioni blocco più grandi, è possibile migliorare la velocità di trasferimento poiché si riduce il numero di connessioni di rete. Se però la connessione si interrompe, sarà necessario ritrasmettere grandi porzioni di dati blocco. Se la rete è instabile, non utilizzare grandi dimensioni di dati blocco.

    L'attivazione dell'opzione Durable Reduced Availability (DRA) aiuta a risparmiare sui costi, ma l'affidabilità dei dati si riduce rispetto all'archivio cloud standard e sussiste il rischio di perdita dei dati e di impossibilità al ripristino dei file.


    (5) OpenStack Swift
    Selezionare un bucket di destinazione dei dati di backup. Si consiglia di selezionare una cartella perché la quantità di bucket da creare può essere limitata. È possibile usare un nuovo bucket e una nuova cartella. Una cartella può essere utilizzata solo per un processo. Il processo di backup crea un oggetto nell'archivio cloud per ogni file sottoposto a backup. Se si sceglie di utilizzare un nuovo bucket, specificarne la regione.

    La dimensione blocco definisce la dimensione dei dati da trasferire. Utilizzando dimensioni blocco più grandi, è possibile migliorare la velocità di trasferimento poiché si riduce il numero di connessioni di rete. Se però la connessione si interrompe, sarà necessario ritrasmettere grandi porzioni di dati blocco. Se la rete è instabile, non utilizzare blocchi di grandi dimensioni.

    Esiste anche un limite massimo del numero di blocchi utilizzabili per caricare singoli file in base alle specifiche dell'archivio cloud. Ad esempio, se si sceglie di usare 32 MB come dimensione multiparte per il processo e il numero massimo di blocchi per file è 1.000, la dimensione massima del singolo file sarà 32.000 MB. Consultare il fornitore dell'archivio cloud per informazioni dettagliate.

    Se i nomi file dei dati di backup contengono caratteri speciali o multi-byte, è necessario abilitare l'opzione di codifica per archiviare correttamente i dati nel cloud. Quando si ripristinano i dati, i nomi file originali vengono ripristinati dall'App CloudBackup.


    (6) WebDAV
    Selezionare una cartella di destinazione dei dati di backup. Oppure creare una nuova cartella. Se i nomi file dei dati di backup contengono caratteri speciali, è necessario abilitare l'opzione di codifica per archiviare correttamente i dati nel cloud. Quando si ripristinano i dati, i nomi file originali vengono ripristinati dall'App CloudBackup.


    6. Configurare nomi e opzioni di processo
    Oltre a nominare un processo, è possibile configurare le seguenti opzioni:

    (1) Timeout: il numero massimo di secondi di attesa per la connessione alla rete. Se la rete è instabile o il tempo di connessione impostato nell'archivio cloud è superiore, diminuire questo valore.

    (2) Numero di tentativi: numero massimo di tentativi eseguiti da un processo per connettersi alla rete o elaborare un file. Se la rete è instabile o i file devono essere modificati durante il backup, aumentare questo valore. Se il proprio servizio cloud riesce a connettersi ma riporta errori interni, il processo di backup esegue tentativi infiniti per salvare questo caso.

    (3) Intervallo tra tentativi: numero di secondi di attesa prima di un nuovo tentativo di connessione. Un intervallo lungo può aiutare a superare errori di connessione di rete transitori o problemi di disponibilità dell'archivio cloud.

    (4) Numero massimo di file ignorati: il numero massimo di file che non possono essere trasferiti. Se il numero viene superato, il processo si interrompe. Si consiglia di utilizzare un numero grande per garantire il successo del processo. Se invece non si desidera prolungare un processo in errore, ridurre questo valore.

    (5) Elaborazione contemporanea di file: il numero massimo di file elaborati e trasferiti contemporaneamente. Si ottengono migliori velocità di trasferimento consentendo l'elaborazione contemporanea di più file. In questo modo però si consumano più risorse di sistema. Riducendo questo valore si abbassa il carico di sistema e l'impatto delle prestazioni sulle normali attività del sistema.

    (6) Soglia di avviso di utilizzo dell'archivio cloud: genera avvisi quando si utilizza troppa capacità dell'archivio cloud durante il backup. In questo modo si ha il controllo dei costi dell'archivio cloud e si evitano errori di configurazione del processo.

    (7) Soglia di avviso durata esecuzione processo: genera avvisi se il processo dura troppo. Aiuta a rilevare problemi di rallentamenti o instabilità della rete.


    7. Confermare le impostazioni
    Permette di rivedere tutte le impostazioni. Per modificare le impostazioni, utilizzare il pulsante [Indietro] e tornare alle pagine precedenti.



    8. Fine
    Quando si accede a questa pagina, il processo è stato creato.

Modificare un processo di backup

Per cambiare le impostazioni di un processo di backup, fare clic sul pulsante [Modifica] nella colonna [Azione] dell'elenco processi di backup. Le modifiche vengono applicate solo al termine della nuova esecuzione del processo. Prestare attenzione a quanto segue:

  1. Cambiare la destinazione del backup: se si cambia la destinazione del backup, ad esempio usando un altro account cloud o un'altra cartella, tutti i dati dovranno essere nuovamente sottoposti a backup.
  2. Cambiare nome del processo: se si cambia il nome del processo, non si potrà vedere i log precedenti nel visualizzatore log, poiché essi utilizzano il nome del processo come parola chiave.
  3. Cambiare l'origine o il filtro: se si escludono dei file sottoposti a backup in precedenza modificandone le origini selezionate o i criteri di filtro, tali file vengono segnati come eliminati nell'archivio cloud, anche se è ancora presente la loro copia locale.
  4. Cambiare le opzioni o i criteri dell'archivio cloud: molte opzioni non possono essere applicate a file di cui si è eseguito il backup nell'archivio cloud. Ad esempio, se si modifica il livello di compressione da basso ad alto, i file sottoposti a backup con un livello di compressione basso restano invariati. Verranno sostituiti da file con livello di compressione più alto solo se le loro copie locali vengono nuovamente caricate nel cloud. Per forzare il rinnovo dei file sottoposti a backup nell'archivio cloud, eseguire un backup completo disabilitando l'opzione "Backup solo dei file aggiornati".

Visualizzare lo stato dei processi di backup

Per esaminare lo stato dettagliato e i log di un processo di backup, fare clic sul pulsante [Visualizza log] nella colonna [Azione] dell'elenco processi di backup.

  1. Stato: per visualizzare lo stato e le statistiche complete di un processo. Nella lettura delle statistiche, prestare attenzione a quanto segue:

    (1) Prima dell'esecuzione della scansione, molte statistiche non sono disponibili.

    (2) La differenza di numero tra i file analizzati e quelli da trasferire è causata dai filtri e dal backup incrementale. Ad esempio, nelle cartelle selezionate possono essere presenti 500 file, ma solo 5 sono modificati e necessitano di backup.

    (3) La differenza nel numero di file da trasferire e trasferiti è causata dal mancato caricamento dei file nell'archivio cloud, oppure dalle modifiche in corso su alcuni file durante il trasferimento dei dati; questi file vengono ignorati. Un altro motivo può essere l'inaccessibilità dell'archivio cloud durante il backup dei file.

    (4) Si possono avere differenze di dimensione anche quando il numero dei file è uguale. La causa può risiedere nella modifica di file dopo l'analisi o nella compressione dei file prima del caricamento nell'archivio cloud.

    (5) Se il conteggio degli errori supera il numero massimo di file ignorati, il processo si interrompe.
  2. Eventi: per visualizzare la cronologia degli eventi di un processo. Comprende anche gli errori verificatisi durante il processo.
  3. Trasferimento: per visualizzare l'elenco dei file in corso di trasferimento.
  4. Cronologia: per visualizzare la cronologia dei processi eseguiti.

Eliminare un processo di backup

Per eliminare un processo di backup, fare clic sul pulsante [Elimina] nella colonna [Azione] dell'elenco processi di backup. I dati sottoposti a backup nell'archivio cloud vengono comunque conservati anche se si elimina il processo di backup. È possibile abilitare l'opzione "Cancella dati eliminati nel cloud" nel backup e cambiare la sua cartella sorgente con una cartella vuota. Quando viene eseguito il backup, verranno eliminati i dati relativi nel cloud. In alternativa si può utilizzare la console di gestione dell'archivio cloud o altre utility per l'eliminazione dei dati di backup.

Ripristino

L'App CloudBackup consente di creare un processo di ripristino per il recupero di dati da un backup o da una posizione specificata nell'archivio cloud. Il processo di backup in ripristino userà il database metadati associato al backup per recuperare i dati dal cloud. Il database metadati offre le informazioni sulla posizione in cui scaricare i file e nomi e attributi per i dati sottoposti a backup. Quando si ripristina dal cloud, il processo deve prima recuperare il database metadati dall'archivio cloud e poi seguire le indicazioni in esso contenute per scaricare i file.

Visualizzare i processi di ripristino

L'App CloudBackup consente di creare più processi di ripristino con diverse configurazione e tempistiche di esecuzione. I processi di ripristino sono elencati con informazioni di base e di stato. Premendo il pulsante [Action] è possibile avviare/arrestare manualmente un processo, modificarne le impostazioni, visualizzarne lo stato o eliminarlo.

Creare un processo di ripristino

L'App CloudBackup offre una procedura guidata per creare processi di backup, attraverso i seguenti passaggi:

  1. Selezionare un sorgente
    È possibile creare un processo di ripristino dei dati da uno dei backup nel Turbo NAS o nell'archivio cloud.

    (1) Da un processo di backup
    Per ripristinare da un processo di backup, selezionare il processo. Questa azione è utilizzata per ripristinare i dati eliminati e le versioni precedenti, oppure i dati archiviati. Il ripristino avviene correttamente solo se il processo di backup è stato concluso con successo. Nel passaggio successivo scegliere quale cartella ripristinare, perché il processo di ripristino può utilizzare solo i metadati archiviati localmente per presentare i contenuti dei dati di backup. Se si abilita "Ignora file/cartelle eliminati", i dati segnati come eliminati non vengono ripristinati.


    (2) Da cloud
    Per ripristinare i dati di backup su un altro Turbo NAS, scegliere il cloud. Questa azione si utilizza nel ripristino di emergenza o per migrare i dati su un altro Turbo NAS. Se non ci sono metadati a livello locale sul NAS, non sarà possibile selezionare le cartelle da ripristinare e verranno ripristinati tutti i dati di backup. Quando si crea un processo di ripristino dei metadati, selezionare "Solo metadati" e al termine del processo, modificare il processo e selezionare quali cartelle ripristinare. La procedura di ripristino in due fasi aiuta a dare priorità ai dati da ripristinare. Se si abilita "Ignora file/cartelle eliminati", i dati segnati come eliminati non vengono ripristinati.

    Quando si ripristina da cloud, tenere presente quanto segue:
    • Le autorizzazioni di accesso ai dati si affidano a ID utente e ID gruppo, non ai nomi, per cui è necessario mappare gli ID e i nomi per accedere correttamente ai controlli del diritto di accesso.
    • L'App CloudBackup scarica solo i file che sono stati sottoposti a backup nell'archivio cloud con l'App CloudBackup. Ogni processo di backup carica un database metadati nell'archivio cloud e il processo di ripristino utilizza il database per riconoscere i file di backup nell'archivio invece di scaricare tutti i file nel cloud. Per cui se si utilizzano altre utility per il ripristino dei dati di backup, non sarà possibile recuperare i dati.
    • L'App CloudBackup al momento non supporta il ripristino di singoli file. Tuttavia, poiché i dati di backup nel cloud sono organizzati in base alla struttura di cartella locale e ai nome di percorso, utilizzando altre utility è possibile sfogliare il dati di backup e scaricare ciò che interessa. Al termine del download dei file, sarà necessario decomprimere e decrittare manualmente i dati.
    Se si utilizza Glacier come archivio cloud, ricordare quanto segue per il ripristino da cloud:
    • Poiché è necessario prima scaricare il database metadati e poi i file di backup e siccome il download di un file da Glacier richiede 4-5 ore, sarà necessario attendere 8-10 ore prima di ottenere alcuni file ripristinati.
    • Poiché Amazon aggiorna l'inventario vault circa una volta al giorno, al termine del backup occorre attendere almeno un giorno per ripristinare correttamente i dati da cloud.
    • Amazon offre quote di ripristino gratuite al mese. Per ripristinare solo le cartelle selezionate e controllare le spese, utilizzare i controlli di velocità di trasferimento.
    • Glacier è un archivio cloud speciale, si consiglia un'attenta lettura della pagina delle FAQ di Glacier: http://aws.amazon.com/glacier/faqs/.
  2. Selezionare le cartelle
    Selezionare in quali cartelle ripristinare se si dispone di metadati a livello locale.
  3. Selezionare la destinazione dei dati recuperati
    Decidere se ripristinare i dati nelle posizioni originali o in un'altra cartella. Il ripristino dei dati nella posizione originale è possibile solo se l'azione è eseguita sulla stesso NAS e se tutte le cartelle radice sono ancora esistenti.
  4. Configurare pianificazione e opzioni di ripristino
    Per configurare la pianificazione e le varie opzioni di ripristino. Molte opzioni sono uguali a quelle di backup, come la gestione degli errori. Per il ripristino, selezionare in che modo il processo deve gestire i dati esistenti. È possibile ignorare file da ripristinare, rinominare o sovrascrivere file.
  5. Configurare il nome del processo
    Il passaggio finale è configurare il nome del processo.
  6. Confermare le configurazioni
    Permette di rivedere tutte le impostazioni. Per modificare le impostazioni, utilizzare il pulsante [Indietro] e tornare alle pagine precedenti.
  7. Fine
    Quando si accede a questa pagina, il processo è stato creato.

Modificare un processo di ripristino

Per cambiare le impostazioni di un processo di ripristino, fare clic sul pulsante [Modifica] nella colonna [Azione] dell'elenco processi di ripristino. Le modifiche vengono applicate solo al termine della nuova esecuzione del processo.

Si può scegliere di ripristinare i dati solo per un processo di backup che ha terminato il ripristino del database metadati ed è possibile scegliere in quali cartelle ripristinare i dati di backup. Se i dati di backup nel cloud sono cambiati, è necessario ripristinare di nuovo i metadati per ottenere dati aggiornati.

Visualizzare lo stato dei processi di ripristino

Per esaminare lo stato dettagliato e i log di un processo di ripristino, fare clic sul pulsante [Visualizza log] nella colonna [Azione] dell'elenco processi di ripristino. È possibile visualizzare lo stato, gli eventi, i file trasferiti e la cronologia di un processo di ripristino.

Eliminare un processo di ripristino

Per eliminare un processo di ripristino, fare clic sul pulsante [Elimina] nella colonna [Azione] dell'elenco processi di ripristino. Eliminando un processo di ripristino non si modificano i dati di backup/ripristino.

Miscellanea

Controllo velocità di trasferimento

L'App CloudBackup consente di configurare i limiti di velocità di trasferimento dei dati per ogni account. La velocità massima e minima sono configurabili separatamente. È possibile configurare anche l'intervallo di tempo e i giorni della settimana in cui applicare i limiti. Ad esempio, si può abilitare solo nelle ore d'ufficio dei giorni lavorativi per evitare di saturare la banda Internet e ridurre l'impatto sulle prestazioni di utilizzo normale di Internet. Aiuta anche a ridurre i costi dei servizi cloud se si ha una quota gratuita di accesso ai dati in un periodo di tempo.

Proxy HTTP

L'App S3 Plus supporta il proxy HTTP. Premere il pulsante con l'icona ingranaggio in alto a destra nella finestra dell'App per aprire la finestra Impostazioni. Per l'App S3 Plus, si possono utilizzare le impostazioni proxy del sistema o altre indipendenti. Assicurarsi che il server proxy supporti i seguenti requisiti:

  1. Non un server proxy SOCKS
  2. Supporto HTTPS.
  3. Supporto caricamento file
  4. Supporto di connessione prolungata
  5. Totale conformità a HTTP1.1

Segnalazione errori

L'App CloudBackup genera internamente log di debug per facilitare la risoluzione di problemi. Fare clic sul pulsante [i] in alto a destra nella finestra dell'App. Appare una finestrella con le informazioni di versione e il pulsante [Genera report di debug]. Premere il pulsante per scaricare il file log di debug da inviare all'Helpdesk QNAP con dettagli sul problema.

Utility di archivio cloud

Oltre all'App CloudBackup, esistono numerose applicazioni che consentono di gestire i dati nell'archivio cloud. Di seguito ne vengono riportate alcune di riferimento:

  • Cloudberry Lab (http://www.cloudberrylab.com/): S3, Glacier, Azure, Google Cloud e OpenStack browser per Windows.
  • Cyberduck (https://cyberduck.io/): S3, Azure, Google Cloud, OpenStack, WebDAV browser per Windows e Mac
  • Duplicati (http://www.duplicati.com/): Client di backup S3 e OpenStack in Windows e Linux
  • NetDrive (http://www.netdrive.net/): Server WebDAV come unità disco su Windows.
  • S3 Browser (http://s3browser.com/): S3 Windows client
  • S3cmd (http://s3tools.org/): Command Line Client Software per S3 in Linux
  • Cloud Explorer (https://github.com/rusher81572/cloudExplorer): Un browser S3 per Windows, Mac e Linux
  • s3fs (https://code.google.com/p/s3fs/): Un system file su base FUSE con backup da S3. Montare un bucket come system file locale di lettura/scrittura.
Data di rilascio: 2015-02-17
È stato utile?
Grazie per il feedback.
Grazie per il feedback. Per eventuali domande, contattare support@qnap.com